La Valle Pettorina, così è denominata la zona della Marmolada, è certamente la più bella e famosa tra le valli del bacino dell'alto Cordevole. Inizia poco prima della borgata di Malga Ciapela dove il torrente Pettorina, formato dalla fusione delle acque del Ru Franzedas con quelle del Ru Scalon, scende verso valle per alcuni chilometri prima di sfociare nella piccola conca di Caprile dove conclude la sua corsa gettandosi nel Cordevole.
Famosa per le bellezze naturali che la coronano, come il massiccio della Marmolada o la severa gola dei " Serrari di Sottoguda", la Val Pettorina si trova nel comune di Rocca Pietore che conta circa 1500 abitanti e con i suoi 75 chilometri quadrati di superficie è uno dei vasti del comprensorio Agordino. Oltre a Rocca, il comune è formato da alcune frazioni, alcune di origine antica e altre più recenti, tra queste le più importanti sono: Col di Rocca, Bosco Verde, Pian, Sottoguda, Malga Ciapela , Digonera, Saviner, Laste, Santa Maria delle Grazie, Masaré e Sopracordevole.
Rocca Pietore è ricca di bellezze naturali, che nel corso dei secoli sono state mete ambite di studiosi, alpinisti ed esploratori, molti dei quali ci hanno lasciato testimonianze scritte di grande interesse, che con la loro divulgazione hanno contribuito a dare vigore ed impulso al turismo così sviluppato ed importante a Rocca Pietore.
D'estate, oltre a numerose escursioni e a molteplici attività, grazie alla funivia che da Malga Ciapela porta a Punta Rocca, per gli sciatori è possibile cimentarsi lungo il ghiacciaio “eterno" della Marmolada.
D'inverno invece oltre che sulla Marmolada si può sciare lungo i dolci pendii del Padon e da qui immettersi in quel magnifico ed infinito carosello che è il Dolomiti Superski, di cui tutti gli impianti sciistici di Rocca Pietore fanno parte.
Molte sono le attività alle quali ci si può dedicare oltre allo sci: l'arrampicata su ghiaccio praticata nella splendida gola dei Serrari di Sottoguda è uno dei tanti esempi.
Monumenti storici:
La chiesa di S. Maria Maddalena costruita nel 1442 e oggi monumento nazionale, domina col suo campanile a guglia ghibellina la bella borgata di Rocca Pietore.
Di stile gotico, essa cela al suo interno pregevoli opere d'arte: come la grande pala d'altare eseguita nel 1517 ed il tabernacolo finemente lavorato che risale al 1600.
Essa merita proprio di essere visitata per poterne apprezzare appieno tutti i tesori darte in essa contenuti.
La chiesetta di Sottoguda cosruita nel 1486 a seguito di un voto fatto dagli abitanti di Sottoguda e di Laste. Nel 1881 venne seriamente danneggiata da un furioso incendio. Nel 1904 alle due campane già esistenti se ne aggiunse una terza e nel 1922 venne rifatto il campanile sulla base di quello già preesistente. Sulla facciata esterna della chiesa, nelle due nicchie, poste lateralmente all'ingresso' sono collocate due antiche statue dei santi Rocco e Fabiano.
La chiesa di San Gottardo a Laste, posta sopra un piccolo colle in posizione panoramica di straordinaria bellezza da cui si domina gran parte della sottostante vallata dell'alto Cordevole e si possono ammirare le maestose pareti del Monte Civetta e del Monte Pelmo. Venne costruita nel 1863.
Il Santuario di Santa Marie delle Grazie, che pur sorgendo a metà strada fra i paesi di Alleghe e Caprile, si trova in località Santa Maria delle Grazie che appartiene al comune di Rocca Pietore. Il Santuario mariano dedicato alla Madonna delle Grazie e divenuto così famoso negli anni da essere oggi considerato la meta prediletta della devzione mariana fra le valli dolomitiche.
Il Santuario della Madonna delle Grazie, fu iniziato nel 1947 e consacrato il 22 agosto 1965; esso è impreziosito da alcune stupende opere di famosi artisti contemporanei quali: Toni Benetton e Augusto Murer.Vicino al Santuario vi è l'antica chiesetta di Calloneghe, consacrata nel 1645.
I Serrai di Sottoguda.
Tra le molte attrattive naturali che Rocca Pietore offre, i Serrai di Sottoguda sono senz'altro i più interessanti. La gola, considerata una delle meraviglie delle Alpi Venete, si inoltra per circa 2 chilometri tra gli abitati di Malga Ciapela e Sottoguda. I Serrai possono essere visitati sia d'estate che d'inverno godendo in entrambe le stagioni dello spettacolare scenario naturale che essi offrono.
L'origine dei Serrai si perde nella notte dei tempi. Fu dapprima opera dell'erosione dei ghiacciai alla quale poi subentrò quella delle acque del Pettorina che tortuosamente scorre lungo la gola.
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