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Parco Scultoreo di Fiumara d'Arte
giovedì luglio 19 2007


Fiumara  è un termine siciliano che significa percorso naturale o letto di un fiume che rimane in secca per la maggior parte dell’anno e riprende vita solamente durante la breve stagione delle piogge. Il percorso di tale Fiumara, letto dell’antico fiume Halesus – odierno torrente Tusa – inizia nei pressi di Castel di Tusa e si articola fino al mare, nella vicina Messina. A due chilometri dall’Albergo Museo ATELIER SUL MARE, sulla spiaggia di Villa Margi, si erge thumb_tanofesta15una stupefacente opera di Tano Festa, Monumento per un poeta morto  dedicato al fratello poeta Lo Savio. È il trionfo dell’azzurro, non di quello che vediamo di solito sulla tavolozza di un pittore, ma di quello che c’è nell’animo, quando un poeta -scultore come  Tano Festa che fu insieme adulto e bambino decide di affacciarsi sull’infinito.

Questa enorme cornice sul mare, esprime il senso limitato di una possibilità diversa di fermarsithumb_consagra1 con il pensiero sull’orizzonte. Il lungo monolite nero evide nzia infatti il senso finito della nostra esistenza interferendo con l’armonia dell’opera.”
A breve distanza  nel letto del fiume Tusa sorge la prima opera  di Fiumara d’Arte, la materia poteva non esserci, dell’artista Siciliano Pietro Consagra, una grande scultura frontale a due elementi, addossati e colorati in bianco e nero, in un delicato equilibrio di pieni e vuoti. L’opera in cemento armato alta 18 m. dalla base ed uno spessore di 3 m. è stata realizzata in due anni di lavoro, entrando dentro l’opera, vi perderete in questo viaggio d’arte e spiritualità che è la Fiumara.
thumb_schiavocampo2Lungo la strada che conduce a Castel di Lucio si incontra la scultura una curva gettata alle spalle del tempo dell’artista Paolo Schiavocampo. Monolite di cemento armato e ferro collocato ai margini di una curva che si avvolge su se stessa imitando il movimento di una vela battuta dal vento. L’opera posta in uno spazio di campagna che traccia una curva a gomito, divide la via antica dalla nuova, non isolandosi ma inserendosi nel percorso, come un punto focale. Un punto, quindi, di mistero, che unisce il passato al futuro che recupera ciò che è stato: i luoghi, la quiete, le cose, le tradizioni, proiettandoli, indirizzandoli, dopo una pausa, al futuro.
In prossimità di Castel di Lucio sul colle ben visibile dal paese , a monte di una vallata thumb_italolanfredini3il cui sguardo si perde fino alla fiumara, si erge l’opera Arianna dell’artista Italo Lanfredini. L’opera è collegata al passato, alla cultura classica, ai primi insegnamenti della vita e della nascita. Attraverso un varco naturale si entra nel labirinto e si esce dal labirinto, così come nel tempo l’uomo è entrato ed uscito dalla scena; il labirinto è un invito alla ricerca di se stesso attraverso la nascita.   Chi entra nel labirinto, si pone, domande che riguardano la propria esistenza, in un posto ed in una dimensione atemporale, in cui è impossibile interrogarsi. Il labirinto è riflessione, nell’opera la spiritualità deriva da una sorta di “maternità”, espressa in un dolce concentrico svolgersi di cerchi culminante in una aspirazione all’alto, al sublime.
Entrando nel paese di Castel di Lucio si scorge una struttura che è un  esplosione di colori, e non si direbbe mai che è una caserma dei Carabinieri dato che queste in genere hanno un aspetto anonimo e forse un po’ triste. Grazie all’intervento di due artisti Pietro Dorazio e Graziano Marini e' nata  Arethusa un’opera decorativa di grande vivacità cromatica unita  al rigore formale. L’arte quindi si inserisce e riconquista, nel concetto contemporaneo dell’architettura, un ruolo fondamentale che dovrebbe essere preso ad esempio nella nostra cultura urbana. La ceramica, protagonista in questo intervento, persegue il sogno di colorare gli edifici perché la città diventi una esplosione di gioia. La funzione dell’artista è anche quella di provocare l’immaginario collettivo, di riscattare per quanto possibile il grigiore quotidiano dithumb_murodiceramica paesi che, come in questo caso, possono essere dimenticati dal progresso.
Continuando il percorso in direzione Mistretta si incontra Il muro della ceramica  quaranta artisti ceramisti nazionali e internazionali si sono confrontati con questo vecchio muro della provinciale Castel di Lucio- Mistretta , la memoria di quell’abuso in cemento è stato trattato con poesia e amore innestando  su questa materia come elemento di trasmutazione: la terra cotta,  e per suggellare questo patto di devozione alla bellezza, ogni artista ha deposto dietro il muro un opera in argilla ancora da cuocere. Le opere sono state donate alla terra ritornando terra, degli alberi  poi sono stati piantati in occasione dell’evento,  alimentandoli questa volta di una terra speciale nell’attesa che quella forma diventi molecola.

thumb_stanzadibarcadoro2 Nel letto del fiume Romei, scavata in una parete del monte che lo delimita c’è “ La stanza di barca d’oro” una realizzazione di straordinaria suggestione e bellezza, dovuta all’artista giapponese Hidetoschi Nagasawa.
Dal silenzio materiale, anche sé animato dalle mille sottili voci della natura circostante, si accede al grande silenzio spirituale della stanza, nella quale la barca, centrale  e sospesa. La stanza circondata da lamiere metalliche, ospita il perimetro rovesciato di una barca rivestita di foglie d’oro, il cui albero d marmo rosso la salda al pavimento. I colori e materiali rinviano all’opus alchemico ed al percorso inzitico della materia, all’oro.
 L’opera concettuale è nata per essere sepolta, sigillandola con una porta e ricoprendola quindi di terra per far sì che essa potesse vivere, “ solo attraverso l’energia mentale della memoria”.La possibilità, quindi, di realizzare un’opera che continui ad esistere senza che possa esserethumb_antoniodipalma2 vista.
L’onda mediterranea è un’opera del l’artista Italo canadese Antonio Di Palma.

L’opera che si esaurisce in poche linee essenziali, si inserisce nella natura contemplandola,  è un manto azzurro che sale e poi scende dolcemente, e che nella sua essenzialità sembra, un movimento vibrante per uno schizzo di luce cosmica.

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